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LA TRADIZIONE

A Ururi il giorno della corsa, i carri si recano davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie dove, nel silenzio più assoluto, viene impartita la benedizione ai buoi, ai carristi e ai cavalieri.

Successivamente, si avviano alla partenza, dove si dispongono in ordine di merito, secondo l’arrivo dell’anno precedente, ad una distanza di m. 20-25 l’uno dall’altro. La corsa inizia a circa km 3,5 dal paese e termina sullo spazio antistante alla chiesa S. Maria delle Grazie e li si decreterà il vincitore.

Chi giunge per primo in paese è obbligato a seguire il percorso di via del Piano e via Tanassi, di metri 19 più lungo rispetto ad all’altro percorso che, invece, possono scegliere di seguire gli altri carri così per avere possibilità di sorpasso.

I MOMENTI

L’aria è piena di tensione: l’ansia si legge sui volti dei partecipanti e anche i buoi sembrano avvertire l’importanza della gara, come se fosse l’ultima gara della loro vita, essi sono trattenuti da un gruppo di persone che li lasciano andare solo al “via“.

E’ il momento più spasmodico: i buoi scattano in maniera furibonda e la campagna si riempie di grida e incitamenti, perchè tutta la comunità è presa dall’evento.

I carri corrono verso il paese dove tutti attendono con ansia; la gente assiepata lungo le strade, pronta a spostarsi velocemente al pasSaggio dei contendenti, incita i buoi e i carrieri, mentre altri seguono la corsa dai balconi, dalle finestre e dai tetti.

Vince chi per primo imbocca con metà timone via Commerciale, vicolo che conduce alla chiesa di S. Maria delle Grazie.

Video

Ururi - 3 Maggio 2019

Corsa dei Carri

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